martedì 24 dicembre 2019

2019 23 DICEMBREB TRANAPOLI E CASERTA LA TERRA DEI CIECHI REPORT ALESSIA MARZI



Collaborazione di Alessia Marzi

Nel 2018 fu varato il “piano di azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti” coordinato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a sette ministeri e alla regione Campania. Ma non basta. Questa estate i roghi sono aumentati del 30%, la popolazione è esasperata e girando per i 90 comuni di quella che ormai tutti chiamano terra dei fuochi, si capisce che ci sono fiumi di rifiuti provenienti da attività irregolari che vengono puntualmente bruciati per non lasciare tracce. Una guerra che non trova fine e che si ripercuote sulla salute degli abitanti. La procura di Napoli Nord ad Aversa ha chiesto uno studio all’Istituto superiore di sanità e i risultati sono sorprendenti.   


“TRA NAPOLI E CASERTA: LA TERRA DEI CIECHI” 

di Bernardo Iovene
collaborazione Alessia Marzi
Immagini Alfredo Farina 
SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
Bentornati. Siamo sotto le feste natalizie, ci sono terre benedette, altre invece che
sono condannate a una maledizione cronica. Parliamo dell’area tra Napoli e Caserta,
le Terre dei Fuochi: ci vivono tre milioni di persone. Un quarto di secolo fa lo Stato ha
dichiarato guerra a chi avvelenava la terra, l’acqua, l’aria bruciando i rifiuti. 
ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"  Questi grandi luridi, questi grandi luridi. Guardate che disastro ambientale sta in
corso. Sono le ore 20.40 di lunedì 5 agosto 2019.
Benvenuto nella terra dei fuochi, presidente. Benvenuto nella terra dei fuochi. Come
mai la terra dei fuochi continua a bruciare? Lo sapete che ci sono oltre cento roghi al
giorno? Governatore, cento roghi al giorno! Cento roghi al giorno! Gli voglio dare le
fotografie! Scusate. Non ce la facciamo più. Lo volete capire o no? La sera dobbiamo
chiuderci dentro, non possiamo respirare! Lo capite o no! Dove sta l’ordine di polizia
che non posso entrare.
Non venite a vedere la terra dei fuochi, no? Questa gente ha i figli e si deve chiudere
in casa, tutti i santi giorni! Dove stanno le istituzioni? Dove state? Guarda qua, noi
non possiamo entrare, noi non possiamo entrare, noi. Funziona così: quando viene a
fare le sceneggiate, non possono essere disturbati. 
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Angelo Ferrillo è la faccia esasperata della terra dei fuochi. Da dieci anni è una
sentinella integerrima di tutti gli sversamenti e degli incendi dei rifiuti. Giriamo tra
discariche di rifiuti urbani e speciali, percorriamo la zona Asi di Giugliano presidiata da
una pattuglia dell’esercito e duecento metri più avanti, la prima sosta. 
ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI" Scarichi di amianto. 
BERNARDO IOVENE
Questo è amianto? Questa è una montagna di amianto. 
ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
Questa è una montagna. Ma ce ne sono tante di queste montagne. 
BERNARDO IOVENE
Qua bruciano poi? 
ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI" E certo che bruciano. Guarda là, ci sono le prove: se vai a vedere, questi sono tutti
scarti anche di fabbriche, lavorazioni. Per esempio vedi: l’amianto non prende fuoco
perché è ignifugo, però che cosa succede? Se bruciano nelle immediate vicinanze,
vedete, si sbriciola, si sgretola e tutte queste particelle poi vanno nell’aria. 
BERNARDO IOVENE
Perché qua c’è vento, guarda qua, c’è vento. 
 ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI" Va dappertutto. La cosa grave è che hai visto ci sta l’esercito. 
BERNARDO IOVENE
L’esercito è là. 
ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI" L’esercito sta là. 250 uomini senza poteri di polizia giudiziaria, stanno a fare gli
spaventapasseri.
 
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Poco più avanti ci sono carcasse di auto carbonizzate. 
ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
Questa è la zona delle auto rubate, qui fanno le auto rubate. Poi più avanti fanno gli
scarti tessili, più avanti ancora anno le scorie di fonderia. 

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Proseguendo sempre sulla stessa strada dove c’era la pattuglia dell’esercito si arriva a
questo spettacolo. 

ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
C’è il business delle macchine, il business delle carcasse di frigoriferi, il business del
rame, il business degli scarti tessili, scarti di pellame. A settori: qua si fa una cosa, là
se ne fa un’altra. 

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
È un pugno nello stomaco quello che vediamo. Ed è difficilmente documentabile lo
stato d’animo di chi si trova in mezzo a questo scempio. 

BERNARDO IOVENE
Ma chi è che tollera tutta questa situazione qua? Chi la tollera questa situazione? È
impossibile! Impossibile proprio tollerarla! 

ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
Noi ce lo domandiamo da vent’anni. Non uno, vent’anni. 

BERNARDO IOVENE
Di chi è questa terra? 

ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
Giugliano, comune di Giugliano. 

BERNARDO IOVENE
Si ma di chi è? Di chi è? Di chi è? 

ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
Non si sa. Questa è la zona Asi, siamo dentro il consorzio Asi. 

BERNARDO IOVENE
Qua bruciano tutto, bruciano? Ma è impossibile, io non ci credo. 

ANGELO FERRILLO - PRESIDENTE ASSOCIAZIONE "LA TERRA DEI FUOCHI"
Qua montagne di frigoriferi, sono tutti sventrati, vedete, solo le carcasse. E quindi
questi qua verranno tutti bruciati. Noi ci stiamo respirando questa roba da vent’anni! 

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Ferrillo ormai è un personaggio: sul suo profilo Facebook, “La terra dei fuochi”, c’è un
archivio infinito di foto e filmati che fa direttamente dai roghi che documenta. Noi
tornando da questo posto infernale abbiamo raggiunto il sindaco di Giugliano in una
piazza dove si è aperta un voragine che ha quasi ingoiato una spazzatrice. Piove sul
bagnato. 

BERNARDO IOVENE
Ci sono chilometri e chilometri e chilometri di rifiuti abbandonati e bruciati. 

ANTONIO POZIELLO - SINDACO DI GIUGLIANO (NA)
E noi abbiamo chilometri, chilometri e chilometri di rifiuti che vengono abbandonati,
rimossi, bruciati. 

BERNARDO IOVENE
Visto che sono là, qual è il problema? Perché restano là? 

ANTONIO POZIELLO - SINDACO DI GIUGLIANO (NA)
Restano lì nella misura in cui non siamo veloci a rimuoverli. Chi è che porta qui i
frigoriferi? I rom? Continuiamo a correre dietro al camioncino dei rom? E che abbiamo
concluso? Facciamo la multa e gli sequestriamo il camioncino? Il giorno dopo ce ne è
un altro. Ma i frigoriferi chi glieli porta? Qual è la filiera che sta alle spalle? Chi è che
deve fare un’indagine che va oltre l’ordinario: io vado a rimuovere i rifiuti, dieci minuti
dopo ce li ho di nuovo. Mettiamo le telecamere? Si spostano venti metri più in là.
Adesso stiamo continuando con delle foto esca, ma è una battaglia persa. Se la guerra
alla terra dei fuochi la debbono fare… 

BERNARDO IOVENE
Ma hanno fatto un commissario alla terra dei fuochi? Hanno preso i droni, hanno
mandato l’esercito… 

ANTONIO POZIELLO - SINDACO DI GIUGLIANO (NA)
E mi son distratto. 

BERNARDO IOVENE
Hanno fatto una cabina di regia. Che vuol dire cabina di regia? Il patto d’azione per la
terra dei fuochi, piano d’azione per la terra dei fuochi, che vuol dire? 

ANTONIO POZIELLO - SINDACO DI GIUGLIANO (NA)
Lei ha avuto modo di vedere questa azione di contrasto così forte? A noi serve la forza
bruta dello Stato. Serve qualcuno che va a dare un calcio nei denti a quelli che
pensano di poter fare il cavolo che gli pare. Ma chi è che deve metterci la faccia? 

SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
La faccia ce l’hanno messa. Forse anche troppo. Qui sarebbero servite invece le
braccia perché bisognava tirarsi su le maniche, ed essere operativi; anche i piedi
sarebbero serviti per dare qualche calcio sui denti come ha detto il sindaco di
Giugliano, anche a qualche amministratore dei novanta comuni che non è stato
proprio all’altezza. Tornando alle facce, però, va detto che nel 2013 è stato siglato il
“Patto per la terra dei fuochi” : c’erano il Ministero dell’Interno, la Regione Campania, i
comuni di Napoli e Caserta con province e le prefetture, L’Arpa, le Asl, l’Anas, il Fai (il
fondo Ambiente Italiano). Nel patto c’erano pure le guardie ambientali, Legaambiente
e Medici per l’ambiente. Tutti erano coordinati dal delegato del ministro dell’Interno,
un delegato proprio “per i roghi”. Però dopo cinque anni si sono resi conto che questa
task force non ha prodotto i risultati dovuti e hanno creato un altro piano, “Il piano di
azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti”, questo nel 2018.
Hanno aderito ben sette ministeri: Ambiente, Interno, Sviluppo economico, Difesa,
Salute, Giustizia, il Ministro per il sud, ci si è infilata anche dentro logicamente la
Regione Campania. Questo gruppo era coordinato da una cabina di regia che è a
palazzo Chigi e l’“Incaricato del Governo” è il dottor Fabrizio Curcio. Poi c’è un’altra
cabina di regia, che deve coordinare le interforze, le forze dell’ordine, ed è coordinata
dal vice prefetto Gerlando Iorio ed è composta da questure di Napoli e Caserta,
carabinieri di Napoli e Caserta. Guardia di Finanza delle due province. Vigili del Fuoco.
Esercito. Polizia provinciale. Polizia locale dei comuni. Questo è un piano che avrebbe
dovuto tutelare la salute dei cittadini, l’ambiente, avrebbe dovuto mettere in atto
azioni anche per prevenire gli incendi. Siccome sembra uno schieramento e un piano
per una guerra, “Chi è che la sta vincendo questa guerra?”. Il nostro Bernardo Iovene. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Ma a Giugliano nessuno si è accorto di nulla, questa strada porta al confine con Villa
Literno e Parete ad esempio, ed è una strada che non ha niente da invidiare a quella
vista precedentemente. 




GIOVANNI PAPADIMITRA - COMITATO “BASTA ROGHI PARETE” (CE)
Tutti i giorni e tutte le sere si appiccano i roghi. Ed è facilmente individuabile, basta
presidiare all’inizio e alla fine perché dai lati non si viene. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Giovanni presidia con il suo comitato “Basta roghi di Parete” il confine tra Villa Literno
e Giugliano. L’altro giorno sono stati loro a scoprire uno sversamento enorme di
pneumatici e come sempre l’hanno segnalato e denunciato e, sorpresa, proprio oggi le
aziende del comune sono qui a rimuoverli. 




BERNARDO IOVENE
Voi siete dipendenti comunali? 




ANIELLO DI FRATTA - GPN SERVIZI AMBIENTALI
Sì, io sono responsabile della Gpn, azienda Gpn. 




GIOVANNI PAPADIMITRA - COMITATO “BASTA ROGHI PARETE” (CE)
Abbiamo chiamato i carabinieri, da Parete li abbiamo chiamati.
BERNARDO IOVENE
Ah, quindi ha funzionato? 




GIOVANNI PAPADIMITRA - COMITATO “BASTA ROGHI PARETE” (CE)
Ha funzionato, sempre che per stasera non appiccano. 




BERNARDO IOVENE
Questi qua sono sempre pneumatici? 




ANIELLO DI FRATTA - GPN SERVIZI AMBIENTALI
Sì. 




BERNARDO IOVENE
Questi sono quelli bruciati? Ogni giro di questo è un pneumatico bruciato? 




ANIELLO DI FRATTA - GPN SERVIZI AMBIENTALI
Sì, sì, sì. 




BERNARDO IOVENE
Ma porca miseria. 




GIOVANNI PAPADIMITRA - COMITATO “BASTA ROGHI PARETE” (CE)
Questo è stato praticamente, è un inceneritore non autorizzato. Vedi che sotto a
questa combustione c’è un’altra combustione. Poi ce n’è ancora un’altra, vedi? E tutto
questo noi lo respiriamo. 




BERNARDO IOVENE
È la prima volta che venite qua? 




ANIELLO DI FRATTA - GPN SERVIZI AMBIENTALI
Questa è la prima volta. Ci hanno chiamato e…
UOMO
Buongiorno. 




BERNARDO IOVENE
È arrivato un altro mezzo, complimenti! Voi di dove siete?
UOMO
Villa Literno. 




BERNARDO IOVENE
Sempre Villa Literno anche voi? È la prima volta che viene qua lei?
UOMO
Sì, è la prima volta. 




BERNARDO IOVENE
In questo posto non ci è mai stato?
UOMO
No, è la prima volta. 




BERNARDO IOVENE
È la prima volta, non lo conosceva proprio questo posto? 




UOMO
No, no. 




BERNARDO IOVENE
Da quanti anni fa questo lavoro?
UOMO
Dal ’96. 




BERNARDO IOVENE
Dal ‘96 e qua non ci è mai stato lei? 




UOMO
No. 




BERNARDO IOVENE
Anche lei fa parte della ditta? 




UOMO 2
No, lui fa parte del comune. 




BERNARDO IOVENE
È la prima volta che viene in questo posto lei? 




UOMO 2
Questa è la prima volta. 




BERNARDO IOVENE
Prima volta? Non ci è mai stato? 




UOMO 2
Mai. 




BERNARDO IOVENE
Siamo innocenti. 




UOMINI
Sì.
BERNARDO IOVENE
Anche voi è la prima volta che venite qua? Non siete mai stati qua?
UOMINI
Mai! 




BERNARDO IOVENE
Avete visto dietro che c’è? Da quanti anni bruciano là dietro? 




UOMINI
No, no! 




BERNARDO IOVENE
Eh, andate a vedere! 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
E questo è il filmato di questa estate, quando sono andati in fumo i pneumatici nello
stesso posto. 




DA FACEBOOK – TERRA NOSTRUM TRENTOLA DUCENTA
Stanno bruciando una montagna praticamente di rifiuti tossici e rifiuti speciali. E i vigili
del fuoco non sono arrivati ancora, sono le ore 21.10. Li abbiamo chiamati tantissime
volte, ma le linee sono occupate. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Un incendio che non si sa come è passato inosservato. Questa volta si è riusciti a
scongiurare un altro disastro, i pneumatici sono stati portati nell’isola ecologica dove il
consorzio Ecopneus verrà a ritirarli gratuitamente. Siamo a fine novembre e anche il
sindaco nulla sapeva di quella discarica. 




BERNARDO IOVENE
Ma voi non avete messo neanche una telecamera là. 




NICOLA TAMBURRINO - SINDACO DI VILLA LITERNO (CE)
No, guardate. Quattro giorni fa ci hanno comunicato questa cosa. 




BERNARDO IOVENE
Ma erano stati già bruciati là.
NICOLA TAMBURRINO - SINDACO DI VILLA LITERNO (CE)
Sì, ma noi abbiamo saputo una settimana fa. 




BERNARDO IOVENE
Io ho visto il rogo, ho visto il rogo di quando sono stati bruciati. Una roba
impressionante. 




NICOLA TAMBURRINO - SINDACO DI VILLA LITERNO (CE)
Allora, quatto giorno fa ci hanno avvisato. 




BERNARDO IOVENE
C’è un tappeto di pneumatici bruciati. Un aerosol. Li bruciano e poi ci tornano ancora,
poi mentre voi li state togliendo ci tornano ancora. Dico, che territorio è? 




NICOLA TAMBURRINO - SINDACO DI VILLA LITERNO (CE)
Non siamo in grado di garantire il controllo su tutto il territorio comunale. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Questo l’avevamo intuito. Sono vent’anni che lo Stato fa leggi per contrastare il
fenomeno, tuttavia la situazione peggiora. A Villa Literno c’è un altro posto sulla
stessa strada dove bruciano sistematicamente. 




BIAGIO D’ALESSANDRO - TERRA NOSTRUM TRENTOLA DUCENTA
Guarda. È uno dei tanti video fatti nel periodo estivo. Quando stava bruciando. Vedete
come si può vedere è proprio questo posto, vedi? 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Decine di video pubblicati, decine di segnalazioni, con ora giorno e luogo. 




DA FACEBOOK – TERRA NOSTRUM TRENTOLA DUCENTA
Ecco cosa è successo: siamo sulla provinciale Trentola-Ischitella, siamo all’altezza
della nuova rotonda. È sabato 3 agosto 2019, sono le ore 20.45 e siamo sulla
provinciale Trentola- Ischitella. Sono le ore 20.40 di lunedì 5 agosto 2019. Sono le ore
18.40-18.45 di martedì 22 ottobre. 




 BERNARDO IOVENE
Alla Sma l’avete segnalato? 




BIAGIO D’ALESSANDRO - TERRA NOSTRUM TRENTOLA DUCENTA
È stato segnalato sia alle autorità competenti, alla Sma Campania. Però come si può
vedere si continua a scaricare e si continua a incendiare. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Anche questo posto è sconosciuto al nostro sindaco. 




NICOLA TAMBURRINO - SINDACO VILLA LITERNO (CE)
Di questi posti, vi posso accompagnare anche io, su un’altra trentina, quarantina. Il
problema è intervenire. Quindi per questo occorre un intervento importante. Un
intervento del ministero dell’Interno. Se bisogna affrontare la situazione in maniera
seria. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Era il 20 novembre, e ironia della sorte le forze dell’ordine sono intervenute, il 10
dicembre e il sindaco è stato arrestato. È accusato di corruzione e falso in atto
pubblico. Speriamo risolva i suoi problemi. Ma sicuramente la corruzione nella
pubblica amministrazione è l’altra causa della devastazione di questi territori, e
purtroppo si inserisce anche nelle forze dell’ordine. La polizia municipale è quella più
esposta, ad esempio ad Arzano ci sono nove vigili urbani sospesi. 




LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO (NA)
Un comando che attualmente ha nove agenti sospesi, tra ufficiali e sottoufficiali. 




BERNARDO IOVENE
Sospesi?
LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO (NA)
Sospesi dal servizio per reati contro la pubblica amministrazione. Dal falso, l’abuso di
ufficio, la truffa. C’è un po’ di tutto. Però questa non deve essere una scusa. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Il comandante Maiello viene definito sceriffo acchiappa piromani, il meglio che ha
trovato sono due agenti dedicati agli sversamenti e ai roghi. Si coordinano con altri
corpi dello Stato, e proprio oggi hanno sequestrato e chiuso un’officina meccanica
abusiva. 




CORPO POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Questa. 




BERNARDO IOVENE
Una bella officina.
CORPO POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Un’officina importante. 




BERNARDO IOVENE
Era completamente illegale? 




CORPO POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Sì. 




BERNARDO IOVENE
Cioè, non era proprio registrata? 




CORPO POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Assolutamente, assolutamente no.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
E poi organizza appostamenti in borghese per gli sversamenti. Ma Anche qui ad
Arzano la situazione dei rifiuti abbandonati, bruciati e non rimossi è drammatica. 




BERNARDO IOVENE
Qua siamo in città? 




LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Qua siamo in pieno centro, volendo. 




BERNARDO IOVENE
In pieno centro e bruciano comunque. 




LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Qui sono anni di accumulo dei rifiuti, anni. Penso per lo meno una decina d’anni. 




BERNARDO IOVENE
Quindi questo è sotto sequestro adesso no? 




LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Sì. Tutta la strada. 




BERNARDO IOVENE
Tutta la strada. Qui il comune, il sindaco? 




LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Il sindaco qui… Abbiamo una commissione straordinaria. Questo è uno dei tanti
comuni sciolti per infiltrazione mafiosa. 




BERNARDO IOVENE
Pure Arzano? 




LUIGI MAIELLO - COMANDANTE POLIZIA MUNICIPALE ARZANO
Arzano, sì, tra l’altro è stato sciolto due volte in tre anni. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Ma anche in quelli che attualmente non sono sciolti per infiltrazioni la situazione non
cambia. Qui siamo ad Afragola. 




BERNARDO IOVENE
Quanti chilometri ci sono qua? 




VOLONTARIO 1 



ANTIROGHI ACERRA
Saranno… 




VOLONTARIO 2 ANTIROGHI ACERRA
Questa è una strada di un paio di chilometri almeno. 




BERNARDO IOVENE
Un paio di chilometri, sotto tutti i rifiuti. 




VOLONTARI ANTIROGHI ACERRA
Sì.
BERNARDO 




IOVENE FUORI CAMPO
Qui ad Acerra, fabbriche tessili che sistematicamente smaltiscono gli scarti,
bruciandoli per non lasciare tracce. 




BERNARDO IOVENE
Di solito li bruciano subito no? Quando arrivano? 




VOLONTARIO 2 ANTIROGHI ACERRA
Bastano pochi giorni dopo lo sversamento e si incendia. Abbiamo avuto la fortuna,
come dire, di trovare ancora questo cumulo, perché c’è stata una settimana, dieci
giorni di pioggia. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
La chiamano fortuna perché l’alternativa è respirare fumi tossici. Ci sono anche i
privati cittadini che abbandonano gli ingombranti, sono quelli che non possono
usufruire delle oasi ecologiche perché non pagano la bolletta dei rifiuti. Ad Aversa,
sede del tribunale Napoli Nord, li lasciano intorno all’azienda di raccolta e pure qui
puntualmente vengono bruciati, anche davanti ai loro occhi. 




BERNARDO IOVENE
Buonasera! Il responsabile è lui? Raccogliete i rifiuti diciamo? 




UOMO
Sì. 




BERNARDO IOVENE
È un paradosso che sta là fuori tutta quella roba là. 




UOMO
Noi glielo diciamo pure, però come vediamo che loro ci minacciano, giustamente noi
alziamo le mani. 




BERNARDO IOVENE
Perché vi minacciano? 




UOMO
Eh come no. 




BERNARDO IOVENE
Però potete segnalare a qualcuno
UOMO
Sì, ma noi li segnaliamo, i vigili urbani… 




BERNARDO IOVENE
A chi avete segnalato? 




UOMO
Allora l’altro ieri i vigili urbani hanno sequestrato una macchina qua fuori. Ma ora
l’abbiamo levato, ora l’ho tolto io con il bobcat. 




BERNARDO IOVENE
Quindi la togliete? 




UOMO
Eh come no, e come non lo togliamo! 




BERNARDO IOVENE
Volendo si toglie?
UOMO
Come no. 




BERNARDO IOVENE
Qua intorno, lei lo sa cosa ci sta qua dietro, dietro di voi qua? 




UOMO
Io non ci vado qua dietro, io sto qua. 




BERNARDO IOVENE
Però ogni tanto lo vede che bruciano, perché ho visto che è tutto bruciato qua dietro 




UOMO
Sicuramente, ma mica lo vedo solo io. 




BERNARDO IOVENE
Lo respirate pure voi. 




UOMO
Ma sicuramente, noi respiriamo tutto, come respirate anche voi. Perché voi non
respirate? 




BERNARDO IOVENE
Assurdo: intorno al centro di raccolta ci sta pieno di spazzatura e dietro vengono a
bruciare. 




UOMO
Perché non mettete i carabinieri o vigili urbani fermi tutti i giorni qua, e vedete cosa
succede. Me lo venite a dire a me che sono un dipendente, che non prendo lo
stipendio? Che vi devo dire? Considerate il 27 si prende lo stipendio regolarmente,
oggi è il 12 e ancora dobbiamo prendere un euro. Voglio dire, di che dobbiamo
parlare? 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Alla fine un piccolo risultato riusciamo ad ottenerlo con il responsabile che ci
raggiunge a telefono. 




BERNARDO IOVENE
Non c’è possibilità di toglierlo questo? Non c’è possibilità di toglierlo? 




RESPONSABILE CENTRO RACCOLTA RIFIUTI
Domani mattina, domani mattina lo togliamo. 




BERNARDO IOVENE
Domani mattina lo togliamo? 




RESPONSABILE CENTRO RACCOLTA RIFIUTI
Domani mattina lo togliamo. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Forse in un posto così potrebbe bastare una telecamera, eppure nel 2013 una legge
regionale ha stanziato 7 milioni di euro per i comuni che presentavano progetti per la
videosorveglianza e riqualificazione, ma dopo 6 anni sono stati spesi solo 3 milioni.
Soltanto 34 comuni sui 90 della terra dei fuochi hanno presentato i progetti, forse
perché li considerano soldi sprecati. Qui siamo a Orta di Atella. 




ENZO TOSTI - RETE CITTADINANZA E COMUNITÀ STOP-BIOCIDIO
Vedete che qua continuano a sversare e anche a bruciare. 




BERNARDO IOVENE
Proprio sotto? 




ENZO TOSTI - RETE CITTADINANZA E COMUNITÀ STOP-BIOCIDIO
Sì. In effetti diciamo, innanzitutto non c’è chi controlla queste immagini. I vigili urbani
dovrebbero venire qua ogni settimana con un portatile e con un bluetooth: scaricare le
immagini praticamente, ma non lo fanno. Questo è andato a fuoco qualche settimana
fa, non tanto tempo fa. Qua sono intervenuti diverse volte i vigili del fuoco. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Intorno rifiuti di artigiani, meccanici, gommisti, e industrie della zona. Il tutto condito
con un bell’arcobaleno, praticamente un quadro d’autore 




ENZO TOSTI - RETE CITTADINANZA E COMUNITÀ STOP-BIOCIDIO
Tutto questo, ecco, questi sono i tanti segnali che la natura ci lancia 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Cerchiamo di non abituarci a questo scenario e proviamo a contattare il sindaco. Per
lui oggi è un giorno speciale: è l’8 novembre, ha appena ricevuto il decreto di
scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche. Non è in comune e
ci invita ad andare a casa sua. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
Così vi offro il caffè. 




BERNARDO IOVENE
Se uno pensa comune sciolto da infiltrazione camorristica, pensa subito il sindaco è un
camorrista. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
Il primo pensiero che uno fa è proprio questo. Però io penso di essermi sempre
comportato con linearità e trasparenza. 




BERNARDO IOVENE
Parliamo da oggi ad andare indietro. Qua lo sanno tutti: terra dei fuochi. Siamo stati
in due, tre aree allucinanti: addirittura telecamere sopra, no, e rifiuti sotto. Cioè,
quella telecamera è collegata con chi? Nell’area Pip? 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
Lo sversamento dei rifiuti nelle zone periferiche è una delle piaghe, ma la piaga più
importate è lo stato in cui versano le strutture scolastiche. 




BERNARDO IOVENE
Ma io le sto continuando a chiedere dei rifiuti. Lei mi dice: “Non ci siamo occupati dei
rifiuti, mi sono occupato della scuola”. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
Ci arrivo subito. Abbiamo fatto la pulizia di via Ciardulli con chiusura delle sbarre. 




BERNARDO IOVENE
No però lei mi deve dire quello che non ha fatto, non quello che ha fatto. Perché
quello che ha fatto, l’ha fatto, lo doveva fare. È quello che non ha fatto… 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
Certo, però quando si deve fare una pulizia e una bonifica straordinaria, un comune in
dissesto deve fare un cronoprogramma; con quel ribasso noi abbiamo fatto le
bonifiche. 




BERNARDO IOVENE
No, io però voglio parlare di una cosa elementare: voi avete messo una telecamera… 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE) EA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
Sì. 




BERNARDO IOVENE
Poi il comune deve andare lì prendere le immagini e eventualmente individuare. Ogni
quante volte andavate a prendere queste immagini? Se ci andavate… 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)  In quel posto mai. Ci sono gli altri cinque posti, gli altri cinque posti dove siamo… 



BERNARDO IOVENE
Ma cos’è una presa in giro? 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE) No, perché Orta, ve l’ho detto, Orta è 11 chilometri quadrati. Ci siamo preoccupati
prima delle aree più a ridosso del centro abitato. 




BERNARDO IOVENE
Eh, quello è vicinissimo al centro abitato. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)  E poi arrivavamo all’area Pip. Ci saremmo arrivati nei prossimi mesi, diciamo così. 



BERNARDO IOVENE
Comunque questo è il suo ultimo giorno, quindi insomma, chi si è visto si è visto. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE) Adesso diamo il testimone alla terna commissariale. 



BERNARDO IOVENE
Terna? Tre commissari? 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)  Alla quale auguriamo un buon lavoro nell’interesse della nostra comunità. 



BERNARDO IOVENE
Però io la vedo sereno. Nel senso che se oggi arriva il decreto che dice: “Il suo
comune, dove lei è il sindaco, è sciolto per infiltrazione camorristica”, io la vedo
sereno e sorridente. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE) È un fardello, un peso enorme. 



BERNARDO IOVENE
Se io faccio il sindaco e mi sciolgono per infiltrazione camorristica, qualche domanda
me la faccio anche io. 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE) Certo, infatti io adesso sto andando dall’avvocato per preparare il ricorso. 



BERNARDO IOVENE
Senta ma il fatto in sé lei non lo conosce neanche, perché è stato, è stato sciolto? 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
No, adesso bisogna chiedere una copia della relazione. 




BERNARDO IOVENE
Non lo immagina neanche? 




ANDREA VILLANO - SINDACO DI ORTA DI ATELLA (CE)
No. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Era l’8 novembre, quattro giorni dopo, il 12 novembre a Sant’Arpino, paese vicino,
due persone con volto coperto e un bastone picchiano sull’auto e schiaffeggiano il
giornalista Mario De Michele, direttore di Campania Notizie. Lo accusano di aver
provocato lo scioglimento del consiglio comunale di Orta, poi dopo tre giorni, il 15
novembre altro agguato: questa volta sparano sette colpi di pistola ad altezza d’uomo,
De Michele riesce a scappare con l’auto tra gli spari. 




MARIO DE MICHELE – DIRETTORE CAMPANIA NOTIZIE
Hanno detto: “è stata colpa tua lo scioglimento per camorra del consiglio comunale di
Orta di Atella, ci hai inguaiato”. 




BERNARDO IOVENE
Ti volevano ammazzare praticamente? Cioè, hanno colpito il parabrezza, tu che hai
fatto? 




MARIO DE MICHELE - DIRETTORE CAMPANIA NOTIZIE
Hanno sparato ad altezza uomo. Ci siamo ritrovati ad Orta di Atella, dopo una
devastazione che è unica in Italia, personaggi che avevano contribuito, ma
fortemente, a ridurre il territorio in questo modo. 




BERNARDO IOVENE
Il sindaco era al corrente che dentro la sua amministrazione… 




MARIO DE MICHELE - DIRETTORE CAMPANIA NOTIZIE
Assolutamente. 




BERNARDO IOVENE
Vabbè, noi vi abbracciamo, tutta la redazione di Report 




MARIO DE MICHELE - DIRETTORE CAMPANIA NOTIZIE
Lo sappiamo, lo sappiamo. Anzi, ci vorrebbero più trasmissioni come Report, e più
giornalisti come voi perché – lo dico in modo anche egoistico – così chi fa inchiesta è
più tutelato. Perché colpire una persona è facile, colpirne dieci o cento è molto più
difficile. Grazie assai. 




BERNARDO IOVENE
Tanti auguri. 




SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
Grazie a tutti quelli che continuano a svolgere il loro ruolo di cane da guardia della
democrazia in quei territori complicati. Dove lo stato nonostante piani e patti, dà la
percezione ai cittadini di essere latitante. I vigilantes implacabili sono quello sceriffo
acchiappa incendiari, i comitati, i singoli cittadini. Perché è sulla loro pelle che si
scontano i fumi velenosi. Sono loro che scovano le discariche -improvvisati bruciatorinon bonificate, e sconosciute anche agli stessi amministratori. Non abbiamo ancora
ben capito se si tratta di indifferenza, rassegnazione, o peggio ancora complicità.
Perché i rifiuti non li raccolgono neppure quelli che sono addetti a farlo. Neppure se
glieli sversano e glieli bruciano sotto il naso. Ostentano come giustificazione il fatto
che non gli vengono pagati gli stipendi. Ma qui ci troviamo di fronte morso del
serpente alla propria coda. Perché se tu non obblighi a pagare le aziende, illegali
spesso, la tassa sui rifiuti, ai cittadini, come paghi quelli che dovrebbero raccoglierli
quei rifiuti? È la continua, estenuante rincorsa della guardia al ladro. Dove non si
capisce però neppure bene chi è la guardia e chi il ladro perché quei rifiuti sono frutto
dell’illegalità, di quel gruppo di piccoli artigiani, almeno per lo più che operano
nell’illegalità, che si avvalgono della filiera nera per smaltire le scorie dei loro rifiuti.
Poi c’è il cittadino, con la cultura deformata, sprezzante della cultura dell’ambiente,
che abbandona il rifiuto dove capita. Eppure lo stato aveva investito sette milioni di
euro in telecamere, ma gli amministratori hanno ritenuto giusto spenderne la metà.
Perché non le ritengono utili o
o perché vogliono stare con gli occhi chiusi. Visto che anche quando le mettono quelle
telecamere gli lasciano i rifiuti sotto neppure vanno a vedere cosa hanno registrato. Il
responsabile della cabina di regia interforze, il vice prefetto Gerlando Iorio ci scrive
esaltando l’intervento dell’esercito, 255 militari, che sono presenti h24 sulla Terra dei
Fuochi. Ci segnala anche che sono aumentate le sanzioni, i sequestri alle aziende
illegali, 411 nel 2019, 165 i veicoli sequestrati, 36 gli arresti. Bene, questo è un
impegno che non può che farci piacere. Tuttavia, visto che sono stati investiti 6 milioni
di euro per i droni per controllare il territorio della Terra dei Fuochi, e che sono stati
dotati, esercito e i cittadini di un app per segnalare i rifiuti prima che vengano bruciati
ad una società, la SMA, che si occupa di ambiente e per cui la Regione ha stanziato ad
hoc proprio per raccogliere i rifiuti circa dieci milioni di euro. Ecco, visto tutto questo
scenario, il nostro Bernardo Iovene immaginava di scendere giù e trovarsi di fronte a
una piccola Svizzera. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Qui al confine tra Giugliano e Villa Literno a ridosso del lago Patria con vista sull’isola
di Ischia e Procida, ci sono stoccate complessivamente quattro milioni di tonnellate di
ecoballe, nel cronoprogramma della Regione era prevista la rimozione entro il 2019.
Ma sono ancora qui. E ogni tanto come d’incanto, vanno a fuoco. 




BERNARDO IOVENE
Quante volte è successo che sono andate a fuoco queste ecoballe? 




SALVATORE LONGOBARDO - VICEDIRIGENTE VIGILI DEL FUOCO CASERTA
È successo tre volte. 




BERNARDO IOVENE
Perché oltre a tutti i rifiuti abbandonati, qui vanno a fuoco anche gli Stir. 




ANNA FABOZZI - COMITATO “FERMIAMO I ROGHI TOSSICI SANTA MARIA
CAPUA VETERE”

Anche gli Stir, quindi anche rifiuti statali. Qui due volte, l’ultimo è stato il 17 ottobre. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
A luglio del 2018 va fuoco il centro di stoccaggio di Caivano, nello stesso mese un sito
di stoccaggio di ecoballe a San Vitaliano, a ottobre un centro di rifiuti pericolosi già
sotto sequestro a Marcianise, a gennaio una ditta di stoccaggio di Bellona. 




GAETANO RIVEZZI – PRESIDENTE REGIONALE ISDE MEDICI PER L’AMBIENTE
Il rischio di salute che aggrava questa situazione ambientale si perpetua per almeno
sette, otto anni. Perché queste sostanze sono sostanze che si accumulano nel nostro
organismo. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Ormai questo dei roghi ai centri di trattamento dei rifiuti è anche un fenomeno
nazionale, ed è per questo che da un anno questi siti sono presidiati dall’esercito, solo
che in terra dei fuochi li hanno spostati dal pattugliamento dinamico, che prima
facevano sul territorio. 




GIROLAMO STASI – TENENTE 152 REGGIMENTO FANTERIA SASSARI
Sette pattuglie che presidiano h24. Quindi contiamo ovviamente più di un centinaio di
persone sul terreno, ovviamente solo per la mia compagnia. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
L’operazione strade sicure in terra dei fuochi ha dislocato 255 militari, 155 ci dicono
dalla cabina di regia sono in presidio fisso. La sala operativa è a Caserta e la parola
d’ordine ricorrente è h24. 




NICOLA LAREZZA – CAPOSALA OPERATIVA RAGGRUPPAMENTO CAMPANIA
La sala operativa è funzionante h24. 




BERNARDO IOVENE
E siete in collegamento con chi? 




NICOLA LAREZZA – CAPOSALA OPERATIVA RAGGRUPPAMENTO CAMPANIA
Noi siamo in collegamento con tutte le pattuglie sul terreno, siamo 255 unità. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
In realtà ci sono soltanto sei pattuglie dinamiche che devono vigliare su 90 comuni. I
due terzi della forza armata invece è in presidio ai siti sensibili, le compagnie ruotano
ogni sei mesi e adesso tocca al reggimento di Sassari. 




BERNARDO IOVENE
In questi sei mesi che è successo qua fuori? 




GIROLAMO STASI – TENENTE 152 REGGIMENTO FANTERIA SASSARI
In questi sei mesi non abbiamo eventi particolarmente significativi, intesi come… 




BERNARDO IOVENE
Avete presidiato, siete stati qua. 




GIROLAMO STASI – TENENTE 152 REGGIMENTO FANTERIA SASSARI
Abbiamo presidiato. 




BERNARDO IOVENE
A far niente diciamo. 




GIROLAMO STASI – TENENTE 152 REGGIMENTO FANTERIA SASSARI
No. Non direi. Non la porrei proprio così. La nostra presenza ha fatto sì, di un’assenza
di eventi significativi quali incendi, roghi, sversamenti di rifiuti nelle immediate
vicinanze del sito. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Non è proprio così, se pensiamo che lo Stir di Santa Maria Capua Vetere a ottobre era
presidiato dall’esercito quando è andato in fumo. Per non parlare delle zone intorno ai
siti di stoccaggio delle ecoballe di villa Literno o Giugliano, dove nonostante il presidio
dell’esercito avviene di tutto. 




BERNARDO IOVENE
Vuol dire che quel presidio non serve a niente? 




NICOLA LAREZZA – CAPOSALA OPERATIVA RAGGRUPPAMENTO CAMPANIA
Dove a poca distanza dal personale vede dei rifiuti, quell’area con quel sistema di cui
le ho fatto vedere prima, è stata già censita. E ovviamente da qual momento in poi è
stata censita, ci sono tutte quelle attività volte alla risoluzione del problema, che non
competono alla forza armata. 




BERNARDO IOVENE
Aspetti, però non è che adesso noi… 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Magari! Purtroppo attività risolutive non se ne vedono, il sistema di censimento dei siti
di abbandono dei rifiuti è stato messo in campo dalla regione attraverso la società in
house SMA. Quindi i militari, quando individuano uno sversamento, segnalano alla
SMA, attraverso un’applicazione, così come possono fare tutti i cittadini. 




BERNARDO IOVENE
Qua dove siamo? 




VINCENZO FORINO – COMITATO “STOP BIOCIDIO”
Qui siamo a via Bosco Fangone, a Nola. Questa diciamo è una delle discariche del
territorio che abbiamo già segnalato con l’App di Sma Campania due anni fa. 




BERNARDO IOVENE
Alla Sma Campania. 




VINCENZO FORINO – COMITATO “STOP BIOCIDIO”
Sì, due anni fa l’abbiamo segnalato, poi abbiamo smesso. 




BERNARDO IOVENE
Riproviamo a segnalarlo e vediamo che succede, questo è il mio cellulare. 




VINCENZO FORINO – COMITATO “STOP BIOCIDIO”
Va bene. Allora, discarica… 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Il problema è quello che succede dopo, cioè niente. La Sma fa monitoraggio, ci
mostrano i quattro grafici che sintetizzano il loro lavoro. Ogni puntino verde è una
discarica: queste sono le segnalazioni dei cittadini, ad oggi 3162, queste quelle
dell’esercito 1551, la metà, e poi quelle del pattugliamento Sma, 2357. In tutto hanno
censito 3500 siti di rifiuti abbandonati e bruciati, la maggior parte segnalati dai
cittadini. Tutti concentrati a Napoli nord nella terra dei fuochi. 




BERNARDO IOVENE
Di questi quanti non c’è più niente adesso là? 




GIUSEPPE ESPOSITO - AMMINISTRATORE UNICO SMA
Su quelli dove non c’è più niente, io temo che siano veramente pochi. Però noi le
segnalazioni che abbiamo poi le giriamo all’esercito se deve intervenire l’esercito, le
giriamo ai vigili del fuoco. 




BERNARDO IOVENE
E l’esercito le gira a voi. 




GIUSEPPE ESPOSITO - AMMINISTRATORE UNICO SMA
Solo alcune. 




BERNARDO IOVENE
Solo alcune. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Tutti segnalano, ma nessuno rimuove. La Regione Campania aveva stanziato dieci
milioni per la rimozione dei rifiuti abbandonati, ma poi ci ha ripensato. Giampiero Zinzi
è all’opposizione e presiede la commissione speciale per la terra dei fuochi. 




GIANPIERO ZINZI - PRESIDENTE COMMISSIONE TERRA DEI FUOCHI
Quando siamo andati a verificare le cifre stanziate, ci siamo resi conto che dieci milioni
appostati come fondo rotativo sulla rimozione dei rifiuti, sono stati poi spostati su altre
voci e otto milioni e cento sul monitoraggio, cioè su Sma Campania. Quindi facendo
venire a mancare proprio la voce più importante. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Dei 17 milioni di euro arrivati a Sma Campania, sei milioni sono stati spesi per sette
droni, che finora si sono visti solo in cerimonie pubbliche, perché sono ancora in
collaudo. Un po’ di preoccupazione c’è perché il vecchio CDA della Sma ha portato la
società sull’orlo del fallimento.




FABIO PAVESI - GIORNALISTA FINANZIARIO
Il collegio sindacale dice che va fatta un’azione di responsabilità cioè sulla cattiva
gestione verso la vecchia amministrazione per uso delle auto di servizio non
compatibile con l’espletamento del servizio stesso – cioè le macchine venivano usate a
uso privato – creazione e gestione di fondi extracontabili, grave per una società, uso
improprio di… 




BERNARDO IOVENE
Che vuol dire? 




FABIO PAVESI - GIORNALISTA FINANZIARIO
Che c’erano dei fondi che venivano messi fuori bilancio di cui non c’era contabilità. Uso
improprio di carte di credito prepagate. Quando arriva il nuovo Cda nel 2018 si
accorge che questa società non ha mai fatto i bilanci negli ultimi cinque anni, ha
sempre operato in perdita, ha accumulato 15 milioni di patrimonio netto negativo. I
costi che superano i ricavi, mille dipendenti, non si capisce per fare che cosa, e con il
revisore contabile che dice: “Io non posso approvare il bilancio perché ho chiesto le
informazioni alla Regione, non sono mai arrivate, cioè non ho un quadro che mi fa
capire che cosa fa questa società”. Adesso tuttora la Regione è impegnata a
ricapitalizzare la Sma per 28 milioni di euro, per poterla far operare, perché senza
capitale non può farlo. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Un ruolo determinate in piena terra dei fuochi ce l’ha il nuovo tribunale di Napoli Nord,
costituito nel 2013 ad Aversa, in un territorio considerato ad alto tasso criminale che
va da Casal di Principe a Giugliano, ma nato con carenza di organico. 




DOMENICO AIROMA - PROCURATORE AGGIUNTO TRIBUNALE NAPOLI NORD
Un solo esempio: la polizia giudiziale. A noi spetterebbero 60 unità di polizia
giudiziale, per legge. Ne abbiamo 26. 




BERNARDO IOVENE
Senta ma c’è qualcuno in galera per aver appiccato un rogo, un rogo tossico? 




PROCURATORE
Qualche arresto c’è stato. Non siamo… 




BERNARDO IOVENE
Qualche? Qualche? 




DOMENICO AIROMA - PROCURATORE AGGIUNTO TRIBUNALE NAPOLI NORD
Qualche, pochi. Dopo i roghi i siti andrebbero bonificati. Ma questo non accade, le
uniche bonifiche che sono state fatte in questo territorio sono quelle che hanno fatto
seguito a interventi dell’autorità giudiziaria. E non ne sono soddisfatto. Dico che
questa non è tanto e non solo la terra dei fuochi, ma anche un po’ la terra dei ciechi. 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
La terra dei ciechi! Il procuratore è anche polemico con i vari piani di azione che non
hanno dato risultato. 




DOMENICO AIROMA - PROCURATORE AGGIUNTO TRIBUNALE NAPOLI NORD
Oggi noi festeggiamo i dieci anni da quando è stata decretata per legge la fine
dell’emergenza. Lei se ne è accorto? 




BERNARDO IOVENE
No. 




DOMENICO AIROMA - PROCURATORE AGGIUNTO TRIBUNALE NAPOLI NORD
Ecco.
BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
La stagione delle piogge ha dato una tregua a questi territori, ma prima che l’aria
torni a friggere, i cittadini e i comitati nati ormai sull’esasperazione in ogni angolo dei
90 comuni vogliono e chiedono azioni concrete; il 23 novembre sono stati convocati a
Roma dal ministro dell’ambiente Costa. 




MIRIAM CORONGIU – COMITATO RETE CITTADINANZA E COMUNITÀ
Continuiamo a portare a spalla bare bianche, piccole, e veramente non ne possiamo
proprio più. 




RANIERO MADONNA - COMITATO STOP BIOCIDIO
Abbiamo chiesto che venga azzerato, annullato, il piano d’azione sulla Terra dei fuochi
che riteniamo assolutamente fallimentare. 




ENZO TOSTI - RETE CITTADINANZA E COMUNITÀ STOP-BIOCIDIO
Ha istituito questo tavolo permanente, con lo scopo di interloquire con le comunità.
Noi siamo quelli della protesta, l’abbiamo sempre detto, ma siamo anche quelli della
proposta 




BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
La rete dei comitati ha consegnato al ministro un documento sull’intero ciclo dei rifiuti,
per una mappatura delle zone contaminate, sulla correlazione inquinamento-salute, e
le bonifiche. Poi hanno fissato un nuovo appuntamento a gennaio, così era successo
anche ai 21 sindaci della terra dei fuochi convocati al ministero il 5 settembre ma poi
non hanno saputo più nulla. 




BERNARDO IOVENE
Quindi Costa, il ministro, uomo d’azione prima nella terra dei fuochi, arrivato
ministro… 




ANTONIO POZIELLO - SINDACO DI GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA)
Assolutamente no. Un dirigente del ministero mi dice il 5 settembre: “Ma se io le
mando mille carabinieri, lei ha risolto il problema?” E certo che ho risolto il problema,
ma pure se me ne mandi 100, 20, pure se me ne mandi cinque. Perché sono cinque in
più che sono dedicati. In questa terra noi siamo stati abbandonati a noi stessi. Io mi
aspettavo dal ministro Costa, dal ministro dell’ambiente che è stato Generale e che
conosce bene questa cosa, un qualcosa in più. Ero fiducioso e sono particolarmente
deluso, perché non ho visto niente. Però siamo soli con uno che ogni tanto ci dice:
“Però io dirò, farò, vedrò”, ma quelli di prima avevano parlato lo stesso linguaggio. 




BERNARDO IOVENE
Le vostre proposte quali sono, sono Iovene di Report, salve. 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
Adesso l’abbiamo detto. 




BERNARDO IOVENE
Lei non ha detto le sue proposte, ha detto le proposte dei comitati. Ma le vostre
proposte come ministero quali sono? Sono fuori dal piano d’azione: vuol dire che
questo piano è fallito? 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
No, non sto dicendo che il piano è fallito. Alcune cose hanno funzionato, altre cose non
hanno funzionato bene. 




BERNARDO IOVENE
Per esempio che cosa? Per esempio che cosa? 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
Intanto tutta l’interministerialità ha funzionato, finalmente si incomincia a mettere al
centro dell’azione la vicenda di terra dei fuochi. Oggi noi stiamo proponendo un patto
con tutti i comuni di terra dei fuochi – parlo di ministero a questo punto – un patto
con tutti i comuni di terra dei fuochi per fare determinate cose. Le faccio un esempio:
io ministro, ministero dell’ambiente ti do per esempio delle telecamere, però tu mi dai
con i tuoi vigili urbani il controllo del territorio. Perché altrimenti io le telecamere te le
do ma non serve a nulla. 




BERNARDO IOVENE
Quindi esercito… 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
Ho parlato di vigili urbani adesso. 




BERNARDO IOVENE
No, dico: tutto questo non è servito a niente, fino adesso? 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
No, non abbiamo detto che non è servito a niente. 




BERNARDO IOVENE
Quest’anno sono aumentati i roghi. 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
Ma non si discute che ci sia stato un anno difficile. 




BERNARDO IOVENE
Quindi ci sarà un altro piano? Ci sarà un altro piano? 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
No, stiamo integrando… 




BERNARDO IOVENE
Interministeriale, a livello di cabina di regia, al livello di unità di coordinamento. 




SERGIO COSTA - MINISTRO DELL’AMBIENTE
Mi fai rispondere! Ci sarà quello che è la cabina di regia che è della presidenza del
consiglio perché è interministeriale, e ammanta un po’ tutto ed è giusto che sia così.
Poi ci sarà un piano operativo, che è qualcosa di un po’ più solido che rimane – io
auspico – in capo al ministero dell’Ambiente. 




SIGFRIDO RANUCCI IN STUDIO
I roghi sono aumentati, il ministro Costa ha una sua idea: ha in mente un nuovo
patto, insomma per quei territori ha già mandato in cantina forse nella sua testa il
piano di azione del 2018. Tra le sue idee c’è quella di dare più telecamere alle
amministrazioni, ma in cambio vuole un maggiore impegno dei vigili urbani. È una
bella idea, ma abbiamo visto che non funziona perché neppure vanno a vedere le
immagini che hanno già registrato. Dopo dieci anni che hanno dichiarato la fine
dell’emergenza rifiuti, sono andati invece avanti con piani e patti, quando forse
sarebbe stato sufficiente applicarne uno: mettere in piedi una task force dedicata a
sconfiggere l’illegalità di quei territori. Eliminare quelle aziende che lavorano in nero e
smaltiscono in nero, costringere alla tracciabilità dello smaltimento dei rifiuti. Il Sistri,
il sistema che doveva tracciare il percorso dei rifiuti dalle aziende allo smaltimento,
alla discarica, i rifiuti speciali ma è morto prima di entrare in funzione. Adesso siamo
in attesa del Sistri 2.0, quello in versione digitale. Vedremo quando entrerà. E poi
bisognerà costringere le aziende e i cittadini a pagare le tasse sui rifiuti. Sanzionare gli
amministratori pigri, i vigili che non fanno il loro dovere, dotare il tribunale di
maggiore personale per sconfiggere e contrastare l’illegalità. Ma tutto questo
comporterebbe prendere scelte che forse in quelle terre farebbero perdere consensi,
farebbero perdere i voti. Preferiscono rischiare di perdere le vite umane. L’unica
istituzione che si è occupata, preoccupata della salute è la magistratura. Il procuratore
aggiunto Domenico Airoma, ha chiesto uno studio all’Istituto Superiore di Sanità. Che
ha accertato un aumento di mortalità e di patologie tumorali tra la popolazione che
vive su quelle terre, sulle terre dei fuochi, in prossimità di quelle discariche. Il dato è
drammatico. Tuttavia pare che nessuno l’abbia preso sul serio. È la terra dei ciechi,
ha sentenziato il magistrato Airoma; noi aggiungiamo che è anche la terra dei muti!
Perché il governatore De Luca con noi non ha voluto parlare, come non ha voluto
parlare l’assessore all’Ambiente, e neppure il responsabile della cabina di regia del
piano di azione di Palazzo Chigi, il dottor Fabrizio Curcio. Bernardo voleva solo far
vedere loro quello che aveva trovato sul territorio, che è una realtà completamente
diversa da quella che ci appare sulle veline che ci hanno girato. Hanno preferito
sbattere la porta in faccia a Report, che poi significa sbatterla in faccia ai cittadini e a
quel territorio che ha anche altre ricchezze rispetto alle mozzarelle. Dalle mele
annurche, alle melanzane, al miele, alla cicoria. Sono tanti i prodotti d’eccellenza di
quei territori. Sbattere la porta a tutto questo, significa anche sbattere soprattutto una
porta in faccia al seme della speranza. 
http://www.rai.it/dl/doc/1577135948854_terra_ciechi_report.pdf


2019 23 DICEMBREB TRA NAPOLI E CASERTA LA TERRA DEI CIECHI REPORT ALESSIA MARZI





RANUCCI SIGFRIDO,TERRA DEI FUOCHI TAG,REPORT,CASERTA,NAPOLI,COSTA SERGIO,IOVINE BERNARDO,STOP BIOCIDIO,TERRA DEI FUOCHI, TUMORI,BAMBINI,AURORA,AMBIENTE,PARTICOLATO INQUINAMENTO,DIOSSINA,TERRA DEI CUORI, MOLE' AURELIO,PATRICIELLO MAURIZIO,MERAVIGLIOSO,PARCO VERDE DI CAIVANO,CASERTA, ISDE,NAPOLI,AVERSA,CRISTIANO VINCENZA,PAGANO LUCA,CHEMIOTERAPIA,LORENZIN BEATRICE,CAIVANO, ORTA DI ATELLA,MADONNA DI CAMPIGLIONE,CONTE GIUSEPPE,DI MAIO LUIGI,GOVERNO DIOSSINA,METALLI PESANTI,ROGHI,MADONNA RANIERO,ISDE,CORONGIU MIRIAM,AIROMA DOMENICO,PAVESI FABIO,ZINZI GIAMPIERO,ESPOSITO GIUSEPPE,FORINO VINCENZO,LAREZZA NICOLA,STASI GIROLAMO,RIVEZZI GAETANO,FATOZZI ANA,RIFIUTI TOSSICI,LONGOBARDO NICOLA,VIGILI DEL FUOCO,DE MICHELE MARIO,VILLANO ANDREA,D'ALESSANDRO BIAGIO,TAMBURRINO NICOLA,DI FRATTA ANIELLO,PAPANDIMITRA GIOVANNI,GIUGLIANO,POZIELLO ANTONIO,FERRILLO ANGELO,ABESTOSI, DECRETO 693 18 LUGLIO 2008, ILVA, ITALCEMENTI, L'AIA ALLA ITALCEMENTI DI ISOLA ILLEGITTIMA, NEOPLASIE, PETCOKE, Sansone, Taranto, TOLOMEO, zona industriale: ogni 18 abitanti un tumore, TIRRENO POWER,SOLVAY,, 

A Gela neonato dal sesso incerto Crocetta annuncia un'ispezione, bambini, ITALCEMENTI, MALFORMAZIONI, OSTETRICIA, PETCOKE, PETROLCHIMICO, TUMORI, A Gela neonato dal sesso incerto Crocetta annuncia un'ispezione, bambini, ITALCEMENTI, MALFORMAZIONI, OSTETRICIA, PETCOKE, PETROLCHIMICO, TUMORI,ILVA,QUARTIERE TAMBURI,IPPC,AIA,TARANTO MARESCOTTI 2019 15 NOVEMBRE Taranto, parla la pediatra: «È un infanticidio: sono 25 anni che vedo i bambini ammalarsi» ABESTOSI, BAMBINI MALFORMATI, DECRETO AIA 693 18 LUGLIO 2008 ILLEGITTIMA,GELA, ILVA, ITALCEMENTI, NEOPLASIE, PETCOKE, PETROLCHIMICO,SIMS, SOLVAY, TAG, Taranto, TERRA DEI FUOCHI, TIRRENO POWER, TOLOMEO, TUMORI,MONTEDISON,RESIDUI CHIMICI,SODA,BICARBONATO,RESIDUI DI BICARBONATO DI CALCIO,ROSIGNANO,ACQUA,SALE,SALAMOIA,FIUME CECINA,COSRA SERGIO,ROCCHI LUCIA,ARPAT TOSCANA,MARABOTTI CLAUDIO,VOLTERRA,DISSESTO IDROGEOLOGICO,CONCESSIONE MINERARIA,MERCURIO,CROMO,ARSENICO,NICHEL,COMBUSTIONE,CROMO ESAVALENTE,POLIMERI,PLASTICA,MONTECATINI,SPINETTA MARENGO,METALLI PESANTI,INDAGINE EPIDEMIOLOGICA,BAMBINI MALFORMATI,PFOA,PFAS,PFNA,TUMORE,LINFOMA,LEUCEMIA,CLORULO DI VINILE,MESOTTELIOME,ELEVATE TEMPERATURE,COMBUSTIONE,METANO,DIOSSINA,FALDE ACQUIFERE INQUINATE,POLMONI,AMIANTO,BELPOGGI  FIORELLA, 2019 2 DICEMBRE ALLA FACCIA DEL BICARBONATO REPORT LA SOLVAY Le spiagge bianche di Rosignano: altro che tropici, è inquinamento. Che dura da più di un secolo Marta Panicucci I 400 MORTI DELLA TIRRENO POWER ABESTOSI, AMIANTO,BAMBINI MALFORMATI, Cromo esavalente, ranucci sigfrido, Report, SOLVAY, TAG, TUMORI, GELA, ILVA, ITALCEMENTI, Neoplasie, PETCOKE, PETROLCHIMICO, SIMS,TARANTO, TERRA DEI FUOCHI,BRUCIATORI ABESTOSI, AMIANTO,BAMBINI MALFORMATI, DECRETO AIA 693 2008 ILLEGITTIMA, GELA, ILVA, ITALCEMENTI, Neoplasie, PETCOKE, PETROLCHIMICO, SIMS, SOLVAY, TAG, TARANTO, TERRA DEI FUOCHI, TIRRENO POWER, TOLOMEO, TUMORI,A Gela neonato dal sesso incerto Crocetta annuncia un'ispezione, bambini, ITALCEMENTI, MALFORMAZIONI, OSTETRICIA, PETCOKE, PETROLCHIMICO, TUMORI, A Gela neonato dal sesso incerto Crocetta annuncia un'ispezione, bambini, ITALCEMENTI, MALFORMAZIONI, OSTETRICIA, PETCOKE, PETROLCHIMICO, TUMORI,ILVA,QUARTIERE TAMBURI,IPPC,AIA,TARANTO MARESCOTTI 2019 15 NOVEMBRE Taranto, parla la pediatra: «È un infanticidio: sono 25 anni che vedo i bambini ammalarsi» ABESTOSI, BAMBINI MALFORMATI, DECRETO AIA 693 18 LUGLIO 2008 ILLEGITTIMA,GELA, ILVA, ITALCEMENTI, NEOPLASIE, PETCOKE, PETROLCHIMICO,SIMS, SOLVAY, TAG, Taranto, TERRA DEI FUOCHI, TIRRENO POWER, TOLOMEO, TUMORI,MONTEDISON,RESIDUI CHIMICI,2012 2 DICEMBRE ALLA FACCIA DEL BICARBONATO REPORT LA SOLVAY Le spiagge bianche di Rosignano: altro che tropici, è inquinamento. Che dura da più di un secolo Marta Panicucci I 400 MORTI DELLA TIRRENO POWER ABESTOSI, AMIANTO,BAMBINI MALFORMATI, Cromo esavalente, ranucci sigfrido, Report, SOLVAY, TAG, TUMORI, GELA, ILVA, ITALCEMENTI, Neoplasie, PETCOKE, PETROLCHIMICO, SIMS,TARANTO, TERRA DEI FUOCHI,BRUCIATORI ABESTOSI, AMIANTO,BAMBINI MALFORMATI, DECRETO AIA 693 2008 ILLEGITTIMA, GELA, ILVA, ITALCEMENTI, Neoplasie, PETCOKE, PETROLCHIMICO, SIMS, SOLVAY, TAG, TARANTO, TERRA DEI FUOCHI, TIRRENO POWER, TOLOMEO, TUMORI, 2015 25 SETTEMBRE GLI INQUKNANTI DELLA SOLVAY I BAMBINI MALFORMATI DI GELA,AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE ILVA QUARTIERE TAMBURI PETROLCHIMICO TIRRENO POWER ITALCAMENTI ISOLA DELLE FEMMINE 2019 25 SETTEMBRE TIRRENO POWER I 400 MORTI LE INDAGINI IPROCESSI SOVAY TARANTO ILVA I BAMBINI DEL QUARTIERE TAMBURI ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE I BAMBINI MALFORMATI DI GELA AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE


2019 23 DICEMBREB TRANAPOLI E CASERTA LA TERRA DEI CIECHI REPORT ALESSIA MARZI

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