lunedì 4 aprile 2011

27 marzo 2011 Italcementi

27 marzo 2011 Italcementi

I Cementifici  e gli impianti in cui avviene
incenerimento di rifiuti rientrano fra le
industrie insalubri di prima classe in base
all’articolo 216 del testo unico delle
Leggi sanitarie
(di cui all’elenco pubblicato in
G.U. n. 220 del 20/09/1994).

Ai  sensi dell’articolo 1 della
Costituzione della Repubblica Italiana,
i cittadini hanno sicuramente il diritto di
esprimersi in merito alla presenza
sul territorio di industrie che la
legge classifica come grave fonte di insalubrità.

Sostanze estremamente tossiche, persistenti,
bioaccumulabili, pericolosi particolarmente per
gli organismi in accrescimento, i feti e i neonati..:
Arsenico, Berillio, Cadmio, Cromo, Nichel, Benzene, Piombo,
Diossine,
Dibenzofurani, Policlorobifenili,
Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA).
Oltre alla Diossina, l’Arsenico, il Berillio, il Cadmio, il Cromo
e il Nickel, sono cancerogeni certi (classe 1 secondo
l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro - IARC)
per polmone, vescica, rene, colon, prostata

I cementifici non sono  in grado
di rispettare le normative vigenti qualora riconvertiti
all’attività di incenerimento di rifiuti,
che risulta di per sé problematica anche in
impianti appositamente progettati per tale
esclusivo scopo.

NON  tutte le sostanze prodotte
dalla combustione dei rifiuti sono filtrabili
nemmeno con il ricorso alle più
moderne tecnologie disponibili


Biossido di zolfo (SO2),ITALCEMENTI,VIA VAS,TAR VENEZIA 2462/2009,TAR PA 2592/2008,DECRETO 693/2008,CEMENTIROSSI, PORTOBELLO,CUTINO,VOTO DI SCAMBIO, AMBIENTE,

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