sabato 20 agosto 2011

Miracolo in Salento il folk ora è business

Miracolo in Salento il folk ora è business

PIERFRANCESCO PACODA


 

Uno studio della Bocconi rivela: ogni euro investito nella “Notte della taranta” ne porta tre sul territorio



 

 

MELPIGNANO (LECCE)

Benvenuti a Ibiza. Nel Salento. Come se non bastassero le somiglianze geografiche, l’aridità della terra, la macchia mediterranea, le calette nascoste fra gli scogli e ancora difficilmente accessibili, l’isola delle Baleari simbolo della «festa perfetta» e questo lembo di Sud Italia sembrano unite da una comune, edonistica vocazione.

«Il Salento è la nuova Ibiza», titola il numero di agosto di «DJ Mag», la più autorevole rivista internazionale (è diffusa in tutto il mondo) dedicata agli stili di vita che nascono nei club, ai disc jockey, alla musica dance. E, in effetti, se si percorre la strada che unisce Lecce a Maglie, e poi, scendendo sempre più giù, al «finibus terrae» di Santa Maria di Leuca, l’occhio dell’automobilista è catturato, in continuazione, da enormi manifesti, giganti cartelloni pubblicitari che non reclamizzano griffe alla moda o banche, ma discoteche, serate, party con dj newyorchesi, cileni, francesi, inglesi, italiani.

Volti e nomi ignoti ai più, facce apparentemente sconosciute a i normali «consumatori» di cultura musicale che qui, proprio come alle Baleari, sono invece superstar riconosciute, osannate, capaci di attirare folle da concerto rock. E questo fenomeno della cartellonistica stradale, con gli eroi della notte, va in scena, fatto unico al mondo, a Ibiza e nel Salento.

Quanti conoscono il livornese Ilario Alicante, piuttosto che il cileno Luciano che ci guardano, dai loro megavolti, mentre raggiungiamo Otranto? E che dire dell’incredibile concentrazione di dj nei giorni di metà agosto? Sono tutti qui. David Guetta a Ferragosto, Grandmaster Flash il giorno dopo, e poi Aphex

Twin e Little «Louie» Vega e la sua ex moglie India, regina della dance latina, a poche ore di distanza. Nelle eleganti discoteche a picco sul mare come nelle antiche masserie ristrutturate con cura dalla Provincia e utilizzate anche per le notti di musica elettronica come per il reggae. Che qui, dove sono nati i Sud Sound System, è più popolare del rock.

E poi c’è la tradizione, la pizzica che muove folle danzanti verso il piazzale degli Agostiniani, l’ex convento del XVI secolo fuori Melpignano dove il 27 agosto si svolgerà l’edizione numero 14 della «Notte della taranta». Per l’occasione verrà pubblicato un volume curato da Giuseppe Attanasi e Filippo Giordano, risultato di una lunga e approfondita ricerca che l’università Bocconi ha dedicato all’impatto che il festival della taranta ha sul territorio. I dati faranno discutere e riflettere chi si occupa dell’economia futura dell’Italia.

Ogni euro investito in questa manifestazione (che tra varie tappe e data finale richiama circa 300 mila persone con un costo inferiore al milione di euro) ne produce tre che rimangono sul territorio. Se poi si considera la spesa dei turisti arrivati nel Salento «anche» per il Festival e non solo, nei quattro anni presi in esame si è calcolato un fatturato complessivo pari a 25.380.000 euro.

Una soddisfazione per l’ex sindaco Sergio Blasi, tra gli inventori di quell’evento, nel 1998: «Se dovessi indicare il maggior motivo di felicità per il successo di questa iniziativa, parlerei del fatto che Melpignano è il luogo, nel Salento, al primo posto per la raccolta differenziata dei rifiuti». C’è un nesso? «Quando una piccola comunità riscopre l’orgoglio delle proprie radici, delle tradizioni che esprimono una musica riconosciuta e amata ovunque, cura con maggiore attenzione il proprio territorio, che è l’unico vero patrimonio che possiede». Così la pensano gli artisti che da qui sono passati, a dirigere l’Orchestra popolare della Taranta, oltre 30 strumentisti e 15 danzatori che rileggono un repertorio di arcaica e tribale suggestione, la stessa che affascinò l’antropologo Ernesto De Martino, che al tarantismo dedicò, giusto 50 anni fa, il saggio «La terra del rimorso». I vecchi del paese ancora ricordano con affetto Stewart Copeland, il batterista dei Police, «direttore» della rassegna nel 2003.

«Lu Copeland», come affettuosamente lo chiamavano al bar facendo a gara per offrirgli un «caffè in ghiaccio» come si usa nel Salento con aggiunta di latte di mandorla, ha ricambiato. Nella sua autobiografia, pubblicata di recente, rievoca i giorni di Melpignano con un misto di romanticismo e mitologia, una sorta di Eden perduto e misterico dove affrontare la taranta con i tamburelli del folk e i tamburi del rock. Da quel palco sono passati il leader dei Weather Report, Joe Zawinul, Mauro Pagani, Ambrogio Sparagna, Francesco De Gregori ha smesso i panni del cantautore schivo per intonare le rime della «Divina Commedia», duettando con la voce di bambina di Alessia Tondo, la giovanissima promessa del folk salentino.

Dallo scorso anno, il ruolo di «Maestro concertatore» è assegnato a Ludovico Einaudi, compositore minimale con una visione. Fare di Melpignano, per una notte, il centro pulsante del Mediterraneo. Dove, nella terra dell’accoglienza per eccellenza (ricorrono in questi giorni i 20 anni dall’arrivo nel porto di Bari della nave Vlora, con il suo carico di decine di migliaia di disperati albanesi) l’Africa, la Spagna e i Balcani incontreranno la pizzica. Spetterà poi alla sua sensibilità sonora mettere insieme tutto questo con gli altri ospiti che ha voluto sul palco per il 27 agosto, gli irlandesi Chieftains (quelli della colonna sonora di Barry Lindon di Kubrick) e il percussionista giapponese Joji Hirota.

A Ibiza, forse, questo non sarebbe possibile. A Melpignano sì.

 


Turismo,Federalismo Fiscale,Iniziative,Musica,mare,Programmazione,Pianificazione,Partecipazione,Isola delle Femmine,Salento,Pacoda,PALmuto,Investimento,Cultura

venerdì 12 agosto 2011

Isola delle Femmine è sempre munnezza ?

Chiediamo al PROFESSORE cosa intende dire quando afferma che è FINITA l’emergenza rifiuti?

Aumentare il numero di nuovi contenitori di munnezza sparsi in paese?

Qualche anno fa, non aveva AFFERMATO PROFESSORE  che i cassonetti dovevano essere eliminati?

Auguri e buone ferie Signor PROFESSORE!




























PROFESSORE, pensi siamo nel 2011 Lei è oltre 20 anni
che amministra (da Sindaco o da Assessore: sì perchè da semplice
Consigliere Le sarebbe spettato un misero gettone di presenza)
questo paese ed i Cittadini di Isola delle Femmine devono recarsi
alle fontanelle cittadine per riempire i bidoni di acqua per il consumo
alimentare.

PROFESSORE potrebbe anche precoccuparsi di dare un aspetto
salubre e decoroso ai cittadini di isola che si recano
a ripempire nel   2011 i bidoni dell'acqua per farsi da mangiare

PROFESSORE Sarà senz'altro informato che qui è
un ricettacolo
di bestie di ogni genere

PROFESSORE Le chiedo ma Lei non ha mai
occasione di recarsi alle fontanelle e notare lo scempio
fonte di pericolo e di inquinamento di ogni genere

PROFESSORE ma si rende conto dello schifo
e del pericolo per la salute pubblica?
Lei saprà certamente che ci sono anche dei bambini di Isola
che frequentano questi posti



venerdì 5 agosto 2011

Il PROFESSORE: "La Calliope? Un colpo di mano"

 

Clamorosa notizia il Sindaco di Isola delle Femmine intervenendo alla manifestazione in occasione del 4° anniversario della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana dal cantiere della Calliope di Isola delle Femmine afferma :

“…io l’ho già detto a Rossella (Accardo) sono disposto in qualsiasi momento ad andare davanti ad un magistrato ed affermare che sulla Calliope si è fatto un COLPO DI MANO contro il Consiglio Comunale che aveva votato contro la costruzione, un COLPO DI MANO contro gli acquirenti degli appartamenti della Calliope che hanno acquistato non al prezzo di edilizia convenzionata………..”.

A questo punto il Signor Sindaco deve chiarire alla Cittadinanza   chi sono stati gli autori del COLPO DI MANO?

Chi ha beneficiato dei risultati del COLPO DI MANO?

Non si sente Egli stesso Reponsabile del COLPO DI MANO? (visto che all’epoca ricopriva la carica di Vicesindaco?)

Vista la  Sua convinzione   che il piano di costruzione della Calliope   risultava essere un COLPO DI MANO perché nella Sua funzione di Sindaco ha rilasciato la licenza edilizia n 14.

Lei ricorderà certamente, Signor Sindaco tutte le licenze edilizie sono state concesse sotto la Sua gestione! Quindi dobbiamo supporre che inconsapevolmente Lei ha dato una mano affinchè il COLPO DI MANO avesse un esito positivo?

ORA che il PROFESSORE si è  convinto che il Piano Costruttivo della Calliope è stato un COLPO DI MANO perché non smentisce le voci pubblicate su carta stampata e mezzi televisivi a proposito di  appartamenti “donati” a figli di ex amministratori per  facilitare l’iter burocratico amministrativo?

(In attesa  che il PROFESSORE risponde alle nostre domande  stiamo  preparando un dossier sull’affair della Calliope, sulla sparizione di Antonio e Stefano Maiorana e l’ambiente e personaggi in cui è maturato questo efferato “sequestro di persona”)

POPRIETARIO DEL TERRENO VERDE AGRICOLO SIG. BANDIERA SALVATORE

-DESTINAZIONE D’USO INIZIALE VERDE AGRICOLO superficie estesa mq. 13.627 volume pari a 28.414,14 densità territoriale mc/mq 2,08.

-RAPPRESENTANTI LEGALE RAPPRESENTANTE CALLIOPE spa. SIG.RA LO CICERO MARIA ANTONIETTA LEGALE RAPP.TE SA.BA.spa. BANDIERA ROSANNA

-PROGETTO per la realizzazione di 50 alloggi di edilizia convenzionata-agevolata legge 457/78

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

17.7.03 Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

6.6.07 ordine del giorno della Commissione Edilizia di Isola delle Femmine al punto 15 pratica n 12/7 IMMOBILIARE LA CALLIOPE s.r.l. istanza del 3/4/07 prot 3981 "PROGETTO DI VARIANTE AI SENSI DELL'ART 15 L 47/85 RELATIVO A 9 CORPI DI FABBRICA DENOMINATI A,B,C,D,E,F,G,H,I PER COMPLESSIVI 50 ALLOGGI PER CIVILE ABITAZIONE IMPRESA CALLIOPE.

18.4.2003 Il programma di Costruzione redatti dall’Ing Lascari Gioacchino prevede la realizzazione di 52 alloggi;

27.5.03 Commissione Edilizia del Comune di Isola esprime parere negativo sul progetto;

Il 30 maggio ‘03 l’arch. Monica Giambruno trasmette al dott. Megna, copia dell’estratto del verbale n. 30 del CEC dove si evinceva il “PARERE NEGATIVO” all’approvazione del programma costruttivo

17.7.03 la Commissione Edilizia Comunale di Isola esprime parere favorevole per 50 alloggi vista la perizia giurata del progettista ING Lascari Gioacchino

24.9.2003 DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO AD ACTA (DR. MARIO MEGNA) CHE APPROVA LA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DELL’U.T.C. ARCH GIANBRUNO

19 marzo ‘04 durante una seduta consiliare con punto all’ordine del giorno una Interrogazione formulata dal Consigliere DIONISI geom Vincenzo del gruppo Nuova Torre con domande relative alle delibere del Commissario n.48/03 e di Consiglio n. 56/03, Isola per Tutti, di cui faceva parte nella funzione di Vicesindaco il PROFESSORE abbandonano  l’aula, non curante del COLPO DI MANO che si stava perpetrando nei Confronti del C.C., degli acquirenti degli appartamenti, della Legalità della Trasparenza.

20.4.05 UFFICIO TECNICO ISOLA EMETTE ORDINANZA N 23

19.5.05 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE EMETTE ORDINANZA N 26

1.6.05 IL COMUNE DI ISOLA CONCEDE LICENZA EDILIZIA n 14

27.8.07 UFFICIO TECNICO COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE SU RICHIESTA CARABINIERI EMETTE ORDINANZA N 29 SOSPENSIONE LAVORI A CARICO DI LO CICERO MARIA ANTONIETTA E BANDIERA ROSANNA RAPPRESENTANTI DELLA CALLIOPE S.R.L. VIALE REGIONE SICILIANA 2629 PALERMO

Della Calliope erano soci al 50% la compagna di Maiorana, Karina Andre Gabriela, argentina, e Dario Francesco Lopez, genero di Salvatore Bandiera, proprietario del terreno su cui l'impresa stava costruendo.

Della Edilia, invece, risultano soci i figli di Bandiera e l'imprenditore palermitano Francesco Paolo Alamia. Alamia, che è stato anche assessore comunale a Palermo, era tra i soci della immobiliare Inim insieme a Filippo Alberto Rapisarda, e, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto rapporti d'affari con l'ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino, condannato per mafia.

    
 
 

Isola delle Femmine, commemorato il quarto anniversario della scomparsa dei Maiorana

Organizzato un presidio nel residence "Calliope", poi la piantumazione di un alberello di ulivo e una messa serale

Un presidio nel residence “Calliope” di via del Levriere, ad Isola delle Femmine, la simbolica piantumazione di un alberello d'ulivo e una messa serale all'aperto, per ricordare il 4° anniversario della scomparsa degli imprenditori Antonio e Stefano Maiorana, padre e figlio, inghiottiti, si presume, dalla “lupara bianca”, il 3 agosto del 2007. La madre di Stefano, Rossella Accardo, chiede giustizia per una vicenda avvolta nel giallo che ha distrutto la sua famiglia, visto che il 6 gennaio del 2009, per la disperazione, si tolse la vita, gettandosi dal balcone di casa dei suoi nonni in via Generale Arimondi, a Palermo, anche il figlio minore Marco. Un evento nel quale, secondo lei, le colpe sono non solo della mafia, ma anche delle istituzioni politiche. Fra i presenti alla cerimonia di ieri sera anche il sindaco di Monreale Filippo Di Matteo e quello di Isola delle Femmine Gaspare Portobello.
I particolari e le interviste nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Caso Maiorana, Rossella Accardo chiede la riapertura dell'indagine

La donna vuole arrivare fino in fondo per trovare esecutori e mandanti dell'agguato

Ha chiesto la riapertura dell'indagine perchè vuole andare fino in fondo, la signora Rossella Accardo, per trovare esecutori e mandanti del misterioso presunto caso di “lupara bianca” che ha riguardato il suo ex marito Antonio Maiorana e suo figlio Stefano. I giudici Francesco Del Bene e Gaetano Paci hanno deciso di chiudere l'inchiesta dopo il suicidio di Marco Maiorana del 6 gennaio del 2009, ma lei e il suo avvocato, Giacomo Frazzitta, sperano che da settembre la giustizia possa riprendere il suo cammino e svegliarsi da un letargo che alla signora Rossella sta facendo più male di una coltellata al cuore. Lo fa con il supporto delle forze dell'ordine, tenendo gelosamente con sé i verbali stilati dai Carabinieri del Comando provinciale di Palermo, secondo i quali si trattò di un agguato di stampo mafioso. I militari, inoltre, come si legge in una nota, esprimono forti dubbi anche sull'improvviso black-out, avvenuto la mattina del 3 agosto del 2007, dell'impianto di videosorveglianza nel tratto autostradale che va da Isola delle Femmine all'aeroporto “Falcone-Borsellino” di Punta Raisi, dove fu poi rinvenuta la Smart di Stefano Maiorana. Secondo la signora Accardo gli inquirenti non hanno fatto tutto il possibile per scoprire la verità.
I particolari e l'intervista nel TG 7
( 4 agosto 2011 )

Isola delle femmine ricorda i Maiorana

Rossella Accardo, madre di Stefano Maiorana, scomparso quattro anni fa insieme al padre, dal loro cantiere di lavoro, ieri, in occasione del quarto anniversario della scomparsa, ha chiesto la riapertura delle indagini, chiuse, a suo giudizio troppo frettolosamente. Lo ha fatto con un presidio presso il cantiere che oggi è diventato un residence, al quale ha partecipato anche il sindaco di Isola delle Femmine e quello di Monreale in rappresentanza del consorzio sviluppo e legalità.

Il giallo Maiorana 2 Un pc distrutto prima del suicidio

Dopo quattro anni, la signora Rossella non s’è arresa: «Io spero ancora di riabbracciare mio figlio, e mi auguro che anche il mio ex marito possa tornare» . Sono spariti la mattina del 3 agosto 2007, padre e figlio, Antonio e Stefano Maiorana, 47 e 22 anni, la loro Smart parcheggiata all’aeroporto di Punta Raisi e nessun’altra traccia.
La Procura di Palermo ha chiesto l’archiviazione del procedimento aperto a carico di ignoti, ma il legale di Rossella Accardo già Maiorana s’è opposto. Ci sono altre indagini da svolgere, sostiene l’avvocato Giacomo Frazzitta. Compresa una perlustrazione con il georadar nel cantiere di Isola delle Femmine, dove i due uomini sono stati visti per l’ultima volta, «alla ricerca di eventuali resti degli scomparsi» .
Almeno tentiamo di trovare i corpi, suggerisce l’avvocato. Per poi provare a risalire agli eventuali assassini. «Ma io confido che almeno Stefano, il quale potrebbe aver visto qualcosa che non doveva vedere, sia tenuto sequestrato da qualche parte» , insiste Rossella Accardo.
Che in questa storia ha già pianto un cadavere: Marco Maiorana, l’altro suo figlio, suicidatosi il 6 gennaio 2009. Una fine quasi certamente collegata alla scomparsa del padre e del fratello, che rende più drammatico e intricato un «giallo» senza finale. Dopo il suicidio, la madre trovato un appunto scritto da Marco su una vecchia copia di Topolino: «Mio padre diceva che se vuoi sconfiggere il tuo nemico devi fartelo amico.
Con Karina abbiamo distrutto la memoria del pc dove si conserva il materiale con cui si teneva… Sapevo che quella mattina mio fratello andava a discutere qualcosa di grave e non sono riuscito a trattenerlo» . Particolari che il ragazzo non aveva mai rivelato negli interrogatori resi. Karina Andrè, argentina di dieci anni più giovane, era la nuova fidanzata di Antonio Maiorana. Secondo inquirenti e investigatori è «persona avvezza a mentire» , che ha dato l’impressione «di volere depistare o comunque allontanare dalla ricerca della verità» ; fino al punto di ritrovarsi indagata per favoreggiamento dei responsabili della scomparsa di Antonio e Stefano Maiorana.
Ma anche questa seconda inchiesta non ha portato a niente. A parte la convinzione che Karina abbia celato particolari importanti e distrutto la memoria del computer del suo compagno, con la complicità del più giovane dei Maiorana. Che non può raccontare più niente. «Karina sa tutto, e aveva completamente plagiato Marcuccio— accusa la signora Rossella —. L’ha preso in giro dicendogli che i carabinieri avevano rubato gli orologi di suo padre nelle perquisizioni, mentre invece li aveva presi lei per rivenderli» .
Un dettaglio accertato dalle indagini. Come altri comportamenti misteriosi della donna, che si aggiungono alla memoria informatica cancellata. In questi quattro anni Karina ha cercato di dimenticare Antonio Maiorana e s’è costruita una nuova vita, accanto a un altro uomo. Ma prima che sparisse, era entrata negli affari di quello precedente.
Maiorana, che a suo modo può definirsi un imprenditore, si occupava della costruzione di un residence a Isola delle Femmine, metà strada tra Palermo e Punta Raisi, una cinquantina di appartamenti dal valore complessivo di oltre 7 milioni di euro. Dieci giorni prima della sua scomparsa aveva fatto intestare il cinquanta per cento della società Calliope, interessata alla costruzione del residence, proprio a Karina.
L’altra metà delle azioni erano passate a Dario Lopez, genero del proprietario del terreno, col quale il 1 ° agosto 2007 Maiorana litigò venendo alle mani. Pure lui, secondo gli inquirenti, è un testimone «spesso evanescente» . Anche nella ricostruzione della mattina del 3 agosto, quando andò a prendere un caffè con Antonio e Stefano Maiorana. Poi nessuno li ha più visti.
Alcuni approfondimenti sollecitati dall’avvocato Frazzitta ruotano intorno alle mosse e alle «omissioni» di Lopez. La sua cliente, la signora Rossella, è convinta che la verità sia nascosta in quel cantiere divenuto nel frattempo un concentrato di case abitate da inquilini ignari dei segreti del nuovo «caso Maiorana» , riedizione di quello cresciuto intorno alla scomparsa del grande fisico siciliano Ettore Majorana — correva l’anno 1938 — su cui s’indaga ancora oggi.
Questa è una storia diversa, in cui ha fatto capolino anche la mafia; per la terra dove s’è consumata e per qualche nome comparso nell’indagine: dal costruttore Francesco Paolo Alamia, già vicino al sindaco mafioso Vito Ciancimino, al capo elettricista del cantiere, considerato legato al boss di Cosa nostra Salvatore Lo Piccolo e a suo figlio Sandro; ma i pentiti hanno riferito che il capo mafia cercò di conoscere il destino dei Maiorana, senza successo.
Un presunto avvistamento in Spagna nel 2008 e due cadaveri senza nome abbandonati lungo una strada dei Pirenei non hanno portato a nulla. «— su questa vicenda pesa l’omertà di una Sicilia che preferisce digerire ciò che accade nel proprio ventre anziché buttarlo fuori» , denuncia Rossella Accardo.
Presto un giudice dovrà decidere se approfondire le indagini, come chiede la donna, o lasciare che il fascicolo vada in archivio. Completo dell’intercettazione in cui Francesco Paolo Alamia si chiedeva, a proposito della misteriosa scomparsa: «Fare sparire a due persone… uno che, mischino, non c’entra niente… Significa essere belve umane… E quindi se il male è proporzionale all’errore che ha fatto, minchia, quanto deve essere questo errore?» .
*LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI *T.A.R. -LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI -L'AFFAIR DELLA CALLIOPE Appartamenti ad amministratori? -Calliope Alamia Bandiera Maiorana Isola delle Femmine -Isola delle Femmine libera: la calliope la storia di una grande ... -NuovaIsoladelleFemmine: L'AFFAIR DELLA CALLIOPE -MISTERI Il 3 agosto l'imprenditore siciliano è sparito nel nulla ... -Rossella Accardo Chi l’ha visto? 11/09 Maiorana/Ciancimino -Rossella Accardo Gennaio/09 Chi l’ha visto? -Rossella Accardo dopo i 2 anni dei Maiorana -il mio weblog: la calliope una storia di verde agricolo -diregiovani - l'affair della calliope ex amministratori ... -il mio weblog: isola delle femmine la calliope emessa ordinanza di ... -chi l'ha visto 4.2.08 maiorana calliope ... -L'Errico: buona l'ultima? -storie -ciampolillopinoisoladellefemmine: LA CALLIOPE LA SPECULAZIONE ... -Gli affari di don Vito al Nord riaprono il fascicolo su Alamia -MAFIA: CIANCIMINO, I PIZZINI DI PROVENZANO E IL CASO MAIORANA -Palermo/ Ciancimino interrogato sulla scomparsa dei Maiorana ... -Palermo, Ciancimino consegna i pizzini di Provenzano alla procura ... -Sequestrato un cantiere abusivo un affare da cinquanta villette -A Chi l' ha visto? la scomparsa dei Maiorana -Isola, negli affari la chiave del giallo -Il boss e il mistero di Isola -Isola, stop al cantiere del mistero -Isola, il 'no' a una ditta dietro il giallo -Depistaggi e silenzi nel giallo di Isola -Una donna nel mistero di Isola -Giallo di Isola: un testimone ha visto il sequestro -Un business da cinque milioni dietro la scomparsa dei Maiorana -'Basta subire'. Una lettera svela il giallo di Isola -Giallo Maiorana un mese dopo riemerge la pista dell' omicidio -Dalla truffa milionaria alla fuga in cantiere la chiave del mistero La lite con i soci, il trasferimento delle quote e un dossier che non si trova Le indagini -Una taglia per le ricerche dei Maiorana -Relazione Commissione Parlamentare Antimafia 1985