giovedì 12 giugno 2014

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: PIANO ARIA REGIONE SICILIA CAPITOLO 3 DA PAG 169 A...

Capitolo 1
Per esempio a pag 11 righe 9/10, il CTU comincia correttamente a valutare che non solo le righe non hanno carattere necessitato, ma che non sono neanche correttamente contestualizzate. Questo è esattamente quello che ha chiesto il magistrato. Invece successivamente a righe 14/15 si dice "essendo nozioni di carattere generale sono attinenti anche alla regione Sicilia". Ci si chiede: le misure e risultati previsti come potrebbero essere attinenti alla regione Sicilia se non conseguenti ad un'analisi specifica siciliana, come detto a proposito del paragrafo precedente?
Pag 13, qui il CTU non poteva fare altrimenti in quanto il compito affidatogli dal magistrato riguarda solo il confronto col piano veneto. Tuttavia la mera definizione di "necessitato" non accompagnata dalla valutazione sulla sua utilità e funzionalità all'interno del piano e della funzione del piano resta priva di utilità per chi legge.
Il riepilogo quindi nella tabella 1.1 a pagina 15 non fa capire del rimanente non dichiarato "simile" che grado di attinenza e quindi di utilità ha. Ciò lo si potrebbe capire solo per contrasto valutando invece il grado di originalità. Il "grado di similitudine" viene valutato quindi solo come una frazione, una percentuale di righe riproposte e righe non riproposte (non si sa se provenienti da altre fonti), mentre la richiesta del magistrato è di valutare anche il grado di attinenza con la realtà siciliana.

Capitolo 2
In questo capitolo il grado di sovrapposizione con quello della regione Veneto è rilevato come molto basso. In effetti la maggior parte è una riproposizione di norme generali, che pertanto hanno attinenza con qualunque territorio italiano e non solo, ma che non possono essere di utilità per l'obiettivo che si prefigge il committente del piano. Il fatto che vi sia un riferimento a pag 17 riga 19/20 in cui si rileva che si citano Comunità montane non esistenti o abrogate in Sicilia, destituisce di ogni fondamento tutto il paragrafo perché è indicativo del fatto che la riproposizione è puramente meccanica e non attualizzata al contesto siciliano. Ciò dimostra ancora una volta che il grado di attinenza non può essere valutato come mera percentuale delle righe coincidenti, ma se ne deve valutare la misura in termini di impatto sull'utilità del piano stesso.
Ne consegue che la mera lettura delle tabella di sintesi 2.1 a pag 24 nasconde la vera situazione di questo piano che ripetiamo accosta a prescrizioni di carattere generale e quindi generiche, semplici dati relativi al territorio siciliano, senza operare una sintesi prescrittiva che è quello che si richiede a un piano operativo


Capitolo 3
Stesse considerazioni fatte a proposito del Capitolo 2 posso essere fatte per il Capitolo 3


Capitolo 4
Nel Capitolo 4 non vi sono riproposizioni dal piano veneto, ma la semplice lettura della tabella conclusiva sarebbe fuorviante. Infatti di originale non c'è dichiaratamente nulla, ma si ha solo una riproposizione della normativa che deve servire ai redattori del piano per redigere il piano e non a dire come andrebbe redatto.


Capitolo 5
Anche nel Capitolo 5 si ha la stessa situazione dei capitoli precedenti.
O si riportano norme generali valide per tutti i territori italiani o si ripropongono dati senza commenti e indicazioni



http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/2014/06/la-sicilia-terra-di-nessuno-ciampolillo.html

Capitolo 6
Questo è il capitolo dove si dovrebbero leggere le prescrizioni valide per la Sicilia, che in alcun modo possono essere le riproposizioni di altri piani, altrimenti il legislatore non avrebbe previsto dei piani regionali, ma un unico piano nazionale. Invece qui si ha ben il massimo di riproposizione rispetto al piano veneto. Gli interventi proposti (come commenta il CTU a pag 30, riga 5/6) ripropongono pedissequamente quelli veneti, fino al paradosso di riprodurre programmi di intervento per aree inesistenti (il celebre bacino aerologico padano). Ciò non può essere classificato solo come un banale refuso, ma è anche qui il sintomo che è limitato il tentativo di rielaborare proprio nella parte più delicata, che è quella prescrittiva, idee e indicazioni originali. Particolarmente efficace è l'analisi del CTU a pag 31 quando si dice (riga 4 e seguenti): "Si precisa che la Regione Sicilia riporta, differentemente dalla Regione Veneto, delle misure per la riduzione delle concentrazioni di ozono e dei suoi precursori con carattere peculiare. Nel medesimo capitolo sono riportati gli interventi a breve, medio e lungo termine, che risultano coincidenti". Si deve quindi sottolineare al magistrato, che poi farà le sue valutazioni, che è proprio nella parte prescrittiva, che si rileva questo massimo grado di sovrapposizione.


Capitolo 7.
Nel capitolo 7, nonostante il basso grado di similitudine riscontrato con PRC veneto, occorrerebbe evidenziare se i progetti presenti nel PRC siciliano sono originali o anche questi ripresi da altre fonti.


Capitolo 8
Questo è un capitolo che rappresenta un mero elenco di documenti consultati e quindi non serve a capire il grado di similitudine reale e non solo formale tra i due piani


Capitolo 9
Il capitolo 9 è una riproposizione al 100% del piano veneto. A parte le considerazioni già fatte sulle metodologie di citazione che avrebbero dovute essere messe in atto, ci si chiede se una tale sovrapposizione in un punto così delicato possa essere semplicemente inserito poi in un computo percentuale venendo a fare quasi una media semplice con tutto il resto del Piano. Ammesso che le prescrizioni venete siano ottimali, ma non sarebbe stato necessaria un'opera di contestualizzazione?


Capitolo 10
Nel capitolo 10 si ha la riproposizione dell’ azioni di coordinamento tra le regioni e con le ARPA delle regioni limitrofe. Questi problemi che possono interessare maggiormente regioni che condividono con altre importanti elementi territoriali, come per esempio la regione Veneto col fiume Po, invece non sembrano giustificati per la Sicilia che è un'isola e che condivide al massimo un piccolo tratto di mare con la Calabria. Quindi anche qui, più del grado di sovrapposizione formale tra i due piani, andrebbe valutato il grado di attinenza non come mera percentuale di righe riproposte.


Capitolo 10
Essendo il capitolo 10 meramente un elenco non si ritiene che sia invece cruciale ai fini della valutazione della valutazione nella sostanza della sovrapposizione dei due piani.

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